villa ninì
Da rifugio spirituale a dimora di famiglia con vista sul Golfo di Salerno

Con il ritorno del prelato nel Paese d’origine, la Villa fu messa in vendita e acquistata – con spirito caritatevole – da Ninì e Annamaria, che con amore trasformarono la dimora da luogo di esilio a spazio familiare, dove ritrovarsi con parenti e amici, in estate e nei momenti di svago delle festività.
Con la scomparsa dei nuovi proprietari – prima di Ninì e poi di Annamaria – la Villa è stata ereditata dalla seconda generazione, in particolare da Duilio e da sua moglie Francesca che, nel 2020, si ritrovano davanti ad un bivio: ristrutturare l’antica proprietà o venderla.
I ricordi e l’amore per uno luogo speciale hanno prevalso sul proposito di cedere la Villa e, così, sono iniziati anche importanti lavori di ristrutturazione che hanno reso la struttura moderna e funzionale.
Villa Ninì ha una storia avvincente, che affonda le sue radici negli anni ‘70. Infatti, originariamente la casa era di proprietà di monsignor Pierre Martin Ngô Đình Thục, arcivescovo nato il 6 ottobre 1897 a Huê, nel Vietnam del Sud. Mons. Ngô Đình Thục utilizzò la villa come luogo di rifugio per scappare dai numerosi conflitti civili, che caratterizzarono la storia vietnamita del Novecento. La Villa era dotata di una cappella, dove il monsignore celebrava la Santa Messa ogni giorno.









